Tutti sapete che sono da mesi a Londra, da una settimana sono ritornato a camminare tra la mia città, in questi giorni qua non ho pensato dinanzi tante solite quotidiane situazioni 'wrong' nostrane 'ah che bello li' che brutto qui' come, forse, molti avrebbero fatto, no, mentre camminavo per la mia città tra i suoi tanti doppi lati di immensa ed eterna bellezza e 'wrong side' sognavo..
Guardavo i nostri poli universitari e li sognavo pieni di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ognuno con i suoi sogni, le sue aspirazioni per il futuro e certi di poterli realizzare...
Camminavo per le nostre strade e sognavo una folla di persone che le riempisse, ragazzi giunti da ogni parte del mondo con le esperienze ed aspirazioni piu' diverse,
una folla di gente che vivesse queste strade liberamente senza paura ma anzi felice di esserci e viverle ed ognuno portava un pò della propria cultura e dava un pò di se mentre riceveva un pò ''dell'altro''...
Sognavo musei, gallerie d'arte, aperti a chiunque ad ingresso libero, in cui vi entravano appassionati e semplici curiosi trascinati dalla voglia di capire, sognavo una folla di ragazzi e ragazze d'ogni età appassionati d'arte che vi entravano sedevano e divertivano a disegnare sui propri fogli le opere viste..
Sognavo centri d'arte in ogni quartiere, liberi, in cui chiunque potesse entrarvi ed ammirare balletti, opere, esibizioni musicali d'ogni genere e quant'altro..
Sognavo artisti che creavano in un angolo di lungomare, o in un nostrano vicoletto, densi di bellezza e che nessun posto al mondo non potrebbe invidiarceli, guardando il nostro incantevole panorama e mostravano il loro talento liberamente tra le nostre strade..
Sognavo i nostri quartieri dell'hinterland da barra a scampia, grigi, colorati da tante opere dei ragazzi delle scuole del posto di ogni ordine e grado...
Sognavo tra le nostre strade artisti chi a dipingere, chi a scrivere, chi strimpellava una chitarra o suonava un sax... tanti, in tanti luoghi e liberi di esprimersi...
Sognavo un sistema trasporti che ti portasse ovunque senza il minimo stress ma anzi facesse vivere e scoprire felicemente ogni angolo della nostra terra da Sorrento a Bacoli...
Sognavo teatri con spettacoli d'ogni genere e gusto, teatri dal centro ad ogni quartiere, con artisti del territorio che occupassero quei palcoscenici e mostrassero in primis agli occhi dei loro concittadini e del mondo la nostra grande passione nel far tutto...
e tanto altro...
teng a capa a pazzià, eh si, mi conoscete, però credo che siamo grandi e ci buttiamo via, e sopratutto abbiamo tantissimo e potremmo essere grandiosi...
mercoledì 27 giugno 2012
lunedì 7 maggio 2012
PO-lis: tra politica e politicanti Ogni munno è paese o everywhere is country, guardando da Londra...
'Ogni munno è paese' o come direbbero qua a Londra 'everywhere is country'.
'Poca gente al voto, cittadini sempre più lontani dalla politica, il partito di reale maggioranza è quello del non voto, ahi questi politici quanto ci costano, ahi che tasse alte, ma sopratutto questi soldi dove finiscono?'
Ecco, sono certo che se vi dicessi di aver sentito queste frasi pensereste ad una conversazione con un italiano sulle condizioni del nostro paese, ed invece no, queste frasi mi sono state dette da un inglese.
Giovedì qui a Londra ci sono state le elezioni per eleggere il 'mayor' ed il consiglio della Grande Londra e dei vari 'borough'. E' stato riconfermato mayor l'uscente Boris Johnson, che ha vinto al primo turno con poco più della metà delle preferenze, e solo tre punti percentuali più di Livingstone suo sfidante e predecessore.
Ma il dato di queste elezioni londinesi, secondo me, più forte, importante, e su cui riflettere è quello relativo all'affluenza alle urne, ne vien fuori un dato molto negativo.
I londinesi sono molto lontani dalla politica, solo poco più del trenta per cento degli aventi diritto si è recato alle urne giovedì, circa due cittadini su tre hanno preferito abdicare al loro diritto fondamentale.
Lester, 45 anni, docente londinese, mi dice che se lo aspettava, anche la scorsa tornata elettorale il numero degli astenuti fu molto elevato, e questa volta è ancora aumentato.
Un dato molto negativo, Londra si avvia sempre piu' verso una recessione, la città meta di tanti sognatori sente una forte crisi ed i Londinesi anzichè prendere in mano le redini della propria città si allontanano sempre più dai palazzi decisionali.
Non parlo della nostra disastrata Italia, o della spagna in sommossa per le criticissime difficoltà in cui versa la penisola iberica, parlo di Londra, la città del benessere per antonomasia, la città delle eccellenze sotto vari aspetti, la città da sogno, e proprio qui la disoccupazione sta aumentando sempre più creando allarme sociale e tantissime famiglie vivono con i 'benefit', gli aiuti di stato.
E' frequente sentire i londinesi parlare di scandali, corruzione nei palazzi della politica, economia in crisi, tasse altissime e sempre in aumento e con sempre piu' frequenti tagli ai servizi e quindi condizioni di vita sempre peggiori.
E tutto ciò accade qui, a Londra, cosa che al mio arrivo non mi sarei aspettato di sentire e scrivere, e, penso, come me tanti che guardano ad essa da lontano.
Sono in Inghilterra da qualche mese e di proteste ne ho viste svariate, a difesa dell'ambiente, per una politica piu' attenta alle problematiche ambientali, contro la corruzione che aleggia pure qui nelle stanze del potere e non poco, così come su varie altre tematiche.
Lester, si chiede come mai si sprecano bilioni di sterline in eventi di dubbia o lieve importanza, le tasse a livelli altissimi sono un cappio per i Londinesi mentre tante 'library' stanno chiudendo o rischiano la chiusura a causa della mancanza di fondi, volendo citare un esempio su tanti.
Londra, la città culla della cultura, in cui chiudono le library rappresenta secondo me un simbolo della decadenza del nostro tempo, e di ciò pochi ne parlano e pochi gridano la loro indignazione, complice un sistema mediatico, anche questo così come da noi, che va a braccetto con il marcio sistema politico ed anzichè fare da guardia come dovrebbe fa da 'palo'.
I due maggiori problemi di cui soffrono gli inglesi oggi, mi dice indignato il mio compagno di stanza, riguardano il servizio santiario nazionale ed il settore scolastico che non hanno risorse sufficienti a causa del sistema politico marcio che spreca e fa sparire nel nulla bilioni di pounds, cifre da capogiro, it's incredible, it's fantasy, mi ripete sconfortato il docente londinese.
Ed infatti a causa dello spreco di ingenti fondi pubblici gestiti in modo scellerato mancano grosse risorse necessarie al corretto funzionamento dell'nhs, il servizio santiario nazionale, national health services.
E da quando sono arrivato in Inghilterra ad oggi frequentemente ho visto manifestazioni riguardo l'nhs.
Gli ospedali hanno accumulato grossi debiti, e non hanno risorse sufficienti per ripianarli e per garantire un corretto funzionamento, spesso funzionano a capacità ridotta e male e quindi offrono ai cittadini servizi sempre peggiori, oltretutto molte volte capita che alcuni ospedali son costretti a chiudere o alcuni padiglioni o interi plessi ospedalieri, così come mancano le risorse spesso addirittura per pagare gli stipendi di medici e paramedici, una situazione assurda, rabbioso, mi spiega Lester.
Ed allora mi vien da dire: <<'Professò, ma come, parliamo di Londra la città vista da tutto il mondo come il centro delle eccellenze.. e Lester risponde sconfortato: it's just hypocrisy..., Peppe, it's just hypocrisy, an illusion!'.
Dal fronte scolastico per la grave grande mancanza di risorse in questo importante e fondamentale settore gran parte degli studenti studiano in strutture non adeguate, vecchi ed obsoleti edifici che necessitano di rinnovazioni ma mancano le risorse necessarie sia per adeguare le strutture sia anche per l'acquisto di sufficienti quantità di materiale didattico necessario come computer e/o libri di testo, e così la scuola diviene di qualità sempre peggiore.
Tutti questi problemi e sempre in aumento, dice indignato il docente londinese, mentre bilioni di pounds, cifre da capogiro, sono persi nel nulla per il funzionamento del sistema politico inglese, che è scellerato, folle, afferma Lester.
Solo mantenere i vari dipartimenti e sopratutto le varie 'assembly' dei singoli 'borough' e i vari mayor con allo stesso tempo un mayor ed un assembly per la Grande Londra fa sprecare enormi risorse con cui si potrebbero risolvere tanti problemi che attanagliano la vita londinese, it's fantasy, it's fantasy, mi ripete il docente londinese.
Sopratutto ciò che ne vien fuori dalla mia chiacchierata con il docente londinese è la forte preoccupazione, così come riscontrabile da noi, in Spagna ed in tanti altri paesi, derivante dal fatto che questi interrogativi se li pone una parte minoritaria della popolazione e tanti preferiscono giacere nell'indifferenza.
Insomma, sanità con grossi debiti, ospedali costretti alla chiusura, così come le library, scuole in pessimo stato, politici che sprecano ingenti fondi pubblici, tasse altissime per servizi ai cittadini sempre minori, così come da noi; ed ancora, politici con privilegi da casta nostrana come per citare qualche esempio: auto con autista che li scarrozza ovunque, un menu prelibato dell'House of Parliament a prezzi da discount così come quello di palazzo Madama e tante altre spese inutili con cui si perdono nel nulla bilioni di pound delle esose tasse.
E, così, mi dice Lester, siamo andati giù anno dopo anno, condizioni di vita per i londinesi sempre piu' problematiche, tasse sempre piu' alte per solo più soldi per i politici, o politicanti come preferite chiamarli, che anche qui come da noi molto spesso non rappresentano affatto la voce, le esigenze e le problematiche, dei cittadini.
Il primo nella storia che usò la parola, 'politica', fu Aristotele, nella sua opera che tratta appunto 'l'arte di amministrare la 'polis''.
Sono passati oltre duemila anni da quell'opera e tanto si è scritto, si scrive e si scriverà, eppure la popolazione ha sempre meno a mente cosa significhi davvero questa parola, politica, e perchè, e quanto, è importante ed incide sulla propria vita.
E' ora di ritornare a pensar..ci.. cittadini.. a Londra così come a Barcellona, Napoli, and Everywhere.
Vi è, sopratutto, una gran lezione derivata da questo mio viaggio in Inghilterra e dalla mia chiacchierata con Lester, che ci tengo a riportarvi: Non pensate mai dinanzi i tanti e grossi problemi del vostro paese che sia l'unico a soffrirne e non scoraggiatevi, e, sopratutto, non siate lì a dire superficialmente 'ah che schifo questo mio disastrato paese', tenete sempre bene a mente che quel paese lontano che credevate eccellente e perfetto soffre tanti e grossi problemi simili se non uguali al vostro; Maggiori, minori, chi può dirlo, problemi globali per una soluzione che è lì ed è solo e semplicemente nella voglia di ''sentirsi cittadini''.
Insomma la parola crisi la puoi tradurre in tantissime lingue ma la radice è unica, globale, ed è, penso, nei comportamenti individuali, e nella volontà dei cittadini di guardare o meno a dove e come va la propria terra.
E, forse, quindi anche la risposta, direi, è globale ed è quella scritta a lettere giganti e colorate su una delle decine di tende accampate a Finsbury square da un bel pò di tempo: 'Occupy your heart', torniamo a guardarci gli uni verso gli altri, e pensare assieme a come far rinascere i nostri paesi.
'Poca gente al voto, cittadini sempre più lontani dalla politica, il partito di reale maggioranza è quello del non voto, ahi questi politici quanto ci costano, ahi che tasse alte, ma sopratutto questi soldi dove finiscono?'
Ecco, sono certo che se vi dicessi di aver sentito queste frasi pensereste ad una conversazione con un italiano sulle condizioni del nostro paese, ed invece no, queste frasi mi sono state dette da un inglese.
Giovedì qui a Londra ci sono state le elezioni per eleggere il 'mayor' ed il consiglio della Grande Londra e dei vari 'borough'. E' stato riconfermato mayor l'uscente Boris Johnson, che ha vinto al primo turno con poco più della metà delle preferenze, e solo tre punti percentuali più di Livingstone suo sfidante e predecessore.
Ma il dato di queste elezioni londinesi, secondo me, più forte, importante, e su cui riflettere è quello relativo all'affluenza alle urne, ne vien fuori un dato molto negativo.
I londinesi sono molto lontani dalla politica, solo poco più del trenta per cento degli aventi diritto si è recato alle urne giovedì, circa due cittadini su tre hanno preferito abdicare al loro diritto fondamentale.
Lester, 45 anni, docente londinese, mi dice che se lo aspettava, anche la scorsa tornata elettorale il numero degli astenuti fu molto elevato, e questa volta è ancora aumentato.
Un dato molto negativo, Londra si avvia sempre piu' verso una recessione, la città meta di tanti sognatori sente una forte crisi ed i Londinesi anzichè prendere in mano le redini della propria città si allontanano sempre più dai palazzi decisionali.
Non parlo della nostra disastrata Italia, o della spagna in sommossa per le criticissime difficoltà in cui versa la penisola iberica, parlo di Londra, la città del benessere per antonomasia, la città delle eccellenze sotto vari aspetti, la città da sogno, e proprio qui la disoccupazione sta aumentando sempre più creando allarme sociale e tantissime famiglie vivono con i 'benefit', gli aiuti di stato.
E' frequente sentire i londinesi parlare di scandali, corruzione nei palazzi della politica, economia in crisi, tasse altissime e sempre in aumento e con sempre piu' frequenti tagli ai servizi e quindi condizioni di vita sempre peggiori.
E tutto ciò accade qui, a Londra, cosa che al mio arrivo non mi sarei aspettato di sentire e scrivere, e, penso, come me tanti che guardano ad essa da lontano.
Sono in Inghilterra da qualche mese e di proteste ne ho viste svariate, a difesa dell'ambiente, per una politica piu' attenta alle problematiche ambientali, contro la corruzione che aleggia pure qui nelle stanze del potere e non poco, così come su varie altre tematiche.
Lester, si chiede come mai si sprecano bilioni di sterline in eventi di dubbia o lieve importanza, le tasse a livelli altissimi sono un cappio per i Londinesi mentre tante 'library' stanno chiudendo o rischiano la chiusura a causa della mancanza di fondi, volendo citare un esempio su tanti.
Londra, la città culla della cultura, in cui chiudono le library rappresenta secondo me un simbolo della decadenza del nostro tempo, e di ciò pochi ne parlano e pochi gridano la loro indignazione, complice un sistema mediatico, anche questo così come da noi, che va a braccetto con il marcio sistema politico ed anzichè fare da guardia come dovrebbe fa da 'palo'.
I due maggiori problemi di cui soffrono gli inglesi oggi, mi dice indignato il mio compagno di stanza, riguardano il servizio santiario nazionale ed il settore scolastico che non hanno risorse sufficienti a causa del sistema politico marcio che spreca e fa sparire nel nulla bilioni di pounds, cifre da capogiro, it's incredible, it's fantasy, mi ripete sconfortato il docente londinese.
Ed infatti a causa dello spreco di ingenti fondi pubblici gestiti in modo scellerato mancano grosse risorse necessarie al corretto funzionamento dell'nhs, il servizio santiario nazionale, national health services.
E da quando sono arrivato in Inghilterra ad oggi frequentemente ho visto manifestazioni riguardo l'nhs.
Gli ospedali hanno accumulato grossi debiti, e non hanno risorse sufficienti per ripianarli e per garantire un corretto funzionamento, spesso funzionano a capacità ridotta e male e quindi offrono ai cittadini servizi sempre peggiori, oltretutto molte volte capita che alcuni ospedali son costretti a chiudere o alcuni padiglioni o interi plessi ospedalieri, così come mancano le risorse spesso addirittura per pagare gli stipendi di medici e paramedici, una situazione assurda, rabbioso, mi spiega Lester.
Ed allora mi vien da dire: <<'Professò, ma come, parliamo di Londra la città vista da tutto il mondo come il centro delle eccellenze.. e Lester risponde sconfortato: it's just hypocrisy..., Peppe, it's just hypocrisy, an illusion!'.
Dal fronte scolastico per la grave grande mancanza di risorse in questo importante e fondamentale settore gran parte degli studenti studiano in strutture non adeguate, vecchi ed obsoleti edifici che necessitano di rinnovazioni ma mancano le risorse necessarie sia per adeguare le strutture sia anche per l'acquisto di sufficienti quantità di materiale didattico necessario come computer e/o libri di testo, e così la scuola diviene di qualità sempre peggiore.
Tutti questi problemi e sempre in aumento, dice indignato il docente londinese, mentre bilioni di pounds, cifre da capogiro, sono persi nel nulla per il funzionamento del sistema politico inglese, che è scellerato, folle, afferma Lester.
Solo mantenere i vari dipartimenti e sopratutto le varie 'assembly' dei singoli 'borough' e i vari mayor con allo stesso tempo un mayor ed un assembly per la Grande Londra fa sprecare enormi risorse con cui si potrebbero risolvere tanti problemi che attanagliano la vita londinese, it's fantasy, it's fantasy, mi ripete il docente londinese.
Sopratutto ciò che ne vien fuori dalla mia chiacchierata con il docente londinese è la forte preoccupazione, così come riscontrabile da noi, in Spagna ed in tanti altri paesi, derivante dal fatto che questi interrogativi se li pone una parte minoritaria della popolazione e tanti preferiscono giacere nell'indifferenza.
Insomma, sanità con grossi debiti, ospedali costretti alla chiusura, così come le library, scuole in pessimo stato, politici che sprecano ingenti fondi pubblici, tasse altissime per servizi ai cittadini sempre minori, così come da noi; ed ancora, politici con privilegi da casta nostrana come per citare qualche esempio: auto con autista che li scarrozza ovunque, un menu prelibato dell'House of Parliament a prezzi da discount così come quello di palazzo Madama e tante altre spese inutili con cui si perdono nel nulla bilioni di pound delle esose tasse.
E, così, mi dice Lester, siamo andati giù anno dopo anno, condizioni di vita per i londinesi sempre piu' problematiche, tasse sempre piu' alte per solo più soldi per i politici, o politicanti come preferite chiamarli, che anche qui come da noi molto spesso non rappresentano affatto la voce, le esigenze e le problematiche, dei cittadini.
Il primo nella storia che usò la parola, 'politica', fu Aristotele, nella sua opera che tratta appunto 'l'arte di amministrare la 'polis''.
Sono passati oltre duemila anni da quell'opera e tanto si è scritto, si scrive e si scriverà, eppure la popolazione ha sempre meno a mente cosa significhi davvero questa parola, politica, e perchè, e quanto, è importante ed incide sulla propria vita.
E' ora di ritornare a pensar..ci.. cittadini.. a Londra così come a Barcellona, Napoli, and Everywhere.
Vi è, sopratutto, una gran lezione derivata da questo mio viaggio in Inghilterra e dalla mia chiacchierata con Lester, che ci tengo a riportarvi: Non pensate mai dinanzi i tanti e grossi problemi del vostro paese che sia l'unico a soffrirne e non scoraggiatevi, e, sopratutto, non siate lì a dire superficialmente 'ah che schifo questo mio disastrato paese', tenete sempre bene a mente che quel paese lontano che credevate eccellente e perfetto soffre tanti e grossi problemi simili se non uguali al vostro; Maggiori, minori, chi può dirlo, problemi globali per una soluzione che è lì ed è solo e semplicemente nella voglia di ''sentirsi cittadini''.
Insomma la parola crisi la puoi tradurre in tantissime lingue ma la radice è unica, globale, ed è, penso, nei comportamenti individuali, e nella volontà dei cittadini di guardare o meno a dove e come va la propria terra.
E, forse, quindi anche la risposta, direi, è globale ed è quella scritta a lettere giganti e colorate su una delle decine di tende accampate a Finsbury square da un bel pò di tempo: 'Occupy your heart', torniamo a guardarci gli uni verso gli altri, e pensare assieme a come far rinascere i nostri paesi.
venerdì 4 maggio 2012
Credo che vivere debba dire sfidarsi...
Mi guardo indietro, quanta strada fatta,
Proprio quella che si pensava così impossibile da raggiungere, proprio quella che sembrava così lontana, ora qui,
e guardandomi da qui,
penso che sfidarsi, mettersi in gioco, è il modo migliore per darsi fiducia e dirsi vivi...
penso che l'unica vetta impossibile da raggiungere è quella per cui non si ha la giusta determinazione...
e penso che l'unico modo per dirsi sempre vivi è chiedersi sempre ciò che si vuole e mettersi in discussione...
ed incamminarsi per la propria strada...
penso che i propri limiti siano le maniglie che ci portano ad aprire le porte del domani verso la nuova sfida che ci rende vivi..
la vita è un continuo incrocio, scelta tra vivere e sopravvivere,
la seconda è facile e scelta da tanti spenti intrappolati in dogmi d'un tempo morto...
la prima non è facile e consueta ma è l'unica che dà vero respiro umano..
Credo che ogni notte prima di andare a dormire dovremmo alzare gli occhi al cielo, respirare, e non tanto cercare un dio o chissà che ma semplicemente Noi stessi, e chiederci....I AM, OR NOT?...
e così cominciare il nuovo giorno, una nuova lezione, e guardare avanti alla sfida che verrà..
e ricordarci sempre del nostro ieri e contare e pesare i passi fatti perchè la nostra VERA strada di domani è fatta del nostro ieri...
c'è un domani che ci aspetta, un ieri che, nel bene e nel male, ci ricorda chi siamo e conduce ed un oggi che ci permette di costruirci..
credo che certe notti avrei proprio bisogno d'un microfono.... alla radiofreccia... ;-)
Proprio quella che si pensava così impossibile da raggiungere, proprio quella che sembrava così lontana, ora qui,
e guardandomi da qui,
penso che sfidarsi, mettersi in gioco, è il modo migliore per darsi fiducia e dirsi vivi...
penso che l'unica vetta impossibile da raggiungere è quella per cui non si ha la giusta determinazione...
e penso che l'unico modo per dirsi sempre vivi è chiedersi sempre ciò che si vuole e mettersi in discussione...
ed incamminarsi per la propria strada...
penso che i propri limiti siano le maniglie che ci portano ad aprire le porte del domani verso la nuova sfida che ci rende vivi..
la vita è un continuo incrocio, scelta tra vivere e sopravvivere,
la seconda è facile e scelta da tanti spenti intrappolati in dogmi d'un tempo morto...
la prima non è facile e consueta ma è l'unica che dà vero respiro umano..
Credo che ogni notte prima di andare a dormire dovremmo alzare gli occhi al cielo, respirare, e non tanto cercare un dio o chissà che ma semplicemente Noi stessi, e chiederci....I AM, OR NOT?...
e così cominciare il nuovo giorno, una nuova lezione, e guardare avanti alla sfida che verrà..
e ricordarci sempre del nostro ieri e contare e pesare i passi fatti perchè la nostra VERA strada di domani è fatta del nostro ieri...
c'è un domani che ci aspetta, un ieri che, nel bene e nel male, ci ricorda chi siamo e conduce ed un oggi che ci permette di costruirci..
credo che certe notti avrei proprio bisogno d'un microfono.... alla radiofreccia... ;-)
mercoledì 18 aprile 2012
Italiani, guardandoci da lontano...
Cammino per strade
lontano da casa,
vedo boutique vestire il mondo di stile italiano,
giro l'angolo ed incontro cuochi deliziare i passanti con piatti italiani,
entro al college e leggo i nomi dei tanti docenti italiani,
Cammino per strade lontane da casa,
cammino, guardo, rifletto, e volgo il pensiero verso casa,
e con rabbia e amarezza penso che gran peccato...
...avremmo potuto far grande il nostro paese,
siam qui lontani a dire che schifo quel paese lontano cosi' disastrato,
senza pensare a quanta bellezza abbiamo lasciato,
tra colpe ed alibi di un tempo sbagliato,
e mentre quella bandiera che a casa dimentichiamo,
stranieri lontani la usiamo,
e dell' essere Italiani abbiamo sostituito all'orgoglio un prezzo marchiato...
vedo boutique vestire il mondo di stile italiano,
giro l'angolo ed incontro cuochi deliziare i passanti con piatti italiani,
entro al college e leggo i nomi dei tanti docenti italiani,
Cammino per strade lontane da casa,
cammino, guardo, rifletto, e volgo il pensiero verso casa,
e con rabbia e amarezza penso che gran peccato...
...avremmo potuto far grande il nostro paese,
siam qui lontani a dire che schifo quel paese lontano cosi' disastrato,
senza pensare a quanta bellezza abbiamo lasciato,
tra colpe ed alibi di un tempo sbagliato,
e mentre quella bandiera che a casa dimentichiamo,
stranieri lontani la usiamo,
e dell' essere Italiani abbiamo sostituito all'orgoglio un prezzo marchiato...
Scritto in strada, camminando,riflettendo,
e guardandomi intorno... a Londra, aprile 2012.
mercoledì 11 gennaio 2012
lo spettro di una nuova guerra nei nostri quartieri
Nella zona nord di Napoli torna l'incubo di una nuova faida.
Durante l'anno 2011 da poco conclusosi spesso purtroppo abbiamo dovuto contare numerosi agguati camorristici nella zona. Tutti gli esponenti di spicco del'area dei c.d. 'scissionisti' sono in carcere, saltano gli equilibri e quindi vecchi gregari di secondo piano e nuove leve giovanissime scalpitanti di prendere potere mettono mani alle armi per ridefinire gli assetti criminali della zona.
Tante lenzuola bianche han ricoperto spesso purtroppo le nostre grigie strade senza dimensione e senz'anima.
Il 2011 si è chiuso con un lungo conto ed il 2012 si è appena aperto purtroppo con ben quattro morti in appena qualche giorno. Giovedì 5 ucciso a Giugliano, rosario tripicchio, 31 anni, domenica notte in un auto data alle fiamme in una strada tra Scampia e Melito sono stati rinvenuti i due cadaveri di Raffaele Stanchi e Luigi mondò, rispettivamente Stanchi è ritenuto dagli inquirenti un esponente in ascesa degli scissionisti.
Stamane altra notizia di morte, altro agguato nel giro di un giorno, ucciso a Melito in via Umbria Patrizio serrao, 52 anni, pregiudicato legato agli 'scissionisti'.
Dopo i tanti arresti di esponenti di vertice degli scissionisti il clan non è più unito sotto il dominio di un unico capo che tiene le redini ma è diviso in tante fazioni che di fatto operano autonomamente.
Saltano gli equilibri e si torna a vedere agguati quotidiani per ridefinire gli assetti criminali.
L'ipotesi più accreditata secondo gli investigatori, che in queste ore stanno cercando di inquadrare questa serie di agguati susseguitisi, è quella di una ridefinizione degli assetti criminali dei clan della zona, una faida all'interno dei c.d. 'scissionisti', un gruppo di giovani che prendono le armi scalpitanti di allargare il proprio dominio, in particolare, secondo gli investigatori, avrebbe avuto inizio tutto dalla piazza di via vanella grassi nel cuore del centro storico di Secondigliano con l'intenzione di allargare il proprio potere verso il rione Berlingieri.
Altra ipotesi su cui si muovono gli inquirenti è quella di una frattura tra esponenti della vecchia e nuova guardia, storici esponenti legati agli abbinante, ai pariante ed ai marino cui non va di obbedire al giovanissimo ras mario riccio, genero ed erede del boss cesare pagano detenuto, ed ai suoi coetanei.
Il rischio maggiore è che si ritorni in questi quartieri a vedere omicidi quotidiani, lo spettro di una nuova guerra aleggia sulle nostre grigie strade dopo ogni notizia di agguato, il timore maggiore è quello di un ennesima vittima innocente, la speranza maggiore è che presto si inizi a recuperare il senso della parola vita.
Durante l'anno 2011 da poco conclusosi spesso purtroppo abbiamo dovuto contare numerosi agguati camorristici nella zona. Tutti gli esponenti di spicco del'area dei c.d. 'scissionisti' sono in carcere, saltano gli equilibri e quindi vecchi gregari di secondo piano e nuove leve giovanissime scalpitanti di prendere potere mettono mani alle armi per ridefinire gli assetti criminali della zona.
Tante lenzuola bianche han ricoperto spesso purtroppo le nostre grigie strade senza dimensione e senz'anima.
Il 2011 si è chiuso con un lungo conto ed il 2012 si è appena aperto purtroppo con ben quattro morti in appena qualche giorno. Giovedì 5 ucciso a Giugliano, rosario tripicchio, 31 anni, domenica notte in un auto data alle fiamme in una strada tra Scampia e Melito sono stati rinvenuti i due cadaveri di Raffaele Stanchi e Luigi mondò, rispettivamente Stanchi è ritenuto dagli inquirenti un esponente in ascesa degli scissionisti.
Stamane altra notizia di morte, altro agguato nel giro di un giorno, ucciso a Melito in via Umbria Patrizio serrao, 52 anni, pregiudicato legato agli 'scissionisti'.
Dopo i tanti arresti di esponenti di vertice degli scissionisti il clan non è più unito sotto il dominio di un unico capo che tiene le redini ma è diviso in tante fazioni che di fatto operano autonomamente.
Saltano gli equilibri e si torna a vedere agguati quotidiani per ridefinire gli assetti criminali.
L'ipotesi più accreditata secondo gli investigatori, che in queste ore stanno cercando di inquadrare questa serie di agguati susseguitisi, è quella di una ridefinizione degli assetti criminali dei clan della zona, una faida all'interno dei c.d. 'scissionisti', un gruppo di giovani che prendono le armi scalpitanti di allargare il proprio dominio, in particolare, secondo gli investigatori, avrebbe avuto inizio tutto dalla piazza di via vanella grassi nel cuore del centro storico di Secondigliano con l'intenzione di allargare il proprio potere verso il rione Berlingieri.
Altra ipotesi su cui si muovono gli inquirenti è quella di una frattura tra esponenti della vecchia e nuova guardia, storici esponenti legati agli abbinante, ai pariante ed ai marino cui non va di obbedire al giovanissimo ras mario riccio, genero ed erede del boss cesare pagano detenuto, ed ai suoi coetanei.
Il rischio maggiore è che si ritorni in questi quartieri a vedere omicidi quotidiani, lo spettro di una nuova guerra aleggia sulle nostre grigie strade dopo ogni notizia di agguato, il timore maggiore è quello di un ennesima vittima innocente, la speranza maggiore è che presto si inizi a recuperare il senso della parola vita.
...Ed allora spera non dice spara...
e si ritira da quella frontiera con una rosa sbocciata nera e una divisa d'umanità..
.... e allora spera non dice spara.....
Incontrando Davide Cerullo: Ali bruciate che battono verso un cielo d'umanità
Arrivo alla vela celeste di Scampia e lo trovo che è in porta che gioca a calcio con i bambini in un campetto 'arrangiato' nello spazio di terra fuori l'enorme grigio palazzone.
Mi accoglie subito con grande disponibilità, resto a chiacchierare con Davide Cerullo qualche ora, da che era pomeriggio lascio Scampia che si è fatto sera, è stato un incontro bellissimo, una gran bella chiacchierata di grande intensità umana.
Ne ho realizzato una video intervista che è sul nostro canale youtube di 'Wrong!'.
Ho trascorso con lui qualche oretta bellissima, abbiamo fatto una lunga chiacchierata emozionante, nella quale partendo dal suo vissuto abbiamo parlato delle difficoltà, dei disagi, dei problemi e delle speranze del quartiere più raccontato d'Italia che è 'sulla bocca di tutti e nel cuore di nessuno' come afferma lo stesso Davide:
Abbiamo toccato tante tematiche di grande importanza e di cui si parla tanto e spesso da tanti pulpiti con una certa superficialità, ma con Davide che a Scampia ci è nato,vissuto, morto e rinato, ne ha visto l'abisso e la bellezza umana, guardiamo a tali temi nel profondo per capire e riflettere.
Parliamo dei problemi del quartiere, dei disagi di chi vive in quei grigi grossi palazzoni senza alcunchè, ostaggi di uno stato troppo assente ed una camorra troppo presente.
Così come parliamo della bellezza umana che riempie allo stesso modo le vele, i tanti volti senza voce di quella parte sana che all'alba ogni mattina va a lavoro 'a piedi, spingendo una vespa, perchè non parte, perchè han solo quella e magari non va neanche tanto bene-afferma Davide- e spingono, spingono, spingono per mettere in moto e tenere accesa quella loro dignità che li rende persone liberi, poveri ma liberi'.
Ed anche ovviamente delle speranze per un domani di riscatto che Davide vede ogni giorno negli 'occhi che interrogano' dei bambini che vede ogni giorno alla vela celeste in cui è cresciuto, bambini che rischiano in quel grigio torpore di prendere come lui la strada sbagliata cui cerca di far 'guardare oltre' il grigio di questa realtà verso un cielo più azzurro d'umanità per costruire assieme il domani colorato di questo quartieri.
Davide è stato sin dall'adolescenza per anni un affiliato dell clan di lauro, ha spacciato, è stato in carcere, ha subito un agguato in cui ha visto in faccia la morte come si suol dire, e da quelle stesse grigie strade senza dimensione e senz'anima è rinato, ha iniziato a vivere scoprendo che la sua vita, che stava spegnendo, perdendo avendo avuto solamente la strada maestra, poteva avere un grande valore come tutte/i, con lui parliamo del suo perdersi e ritrovarsi, di ciò che manca e ciò che serve ai nostri quartieri così come del senso della vita, della bellezza, della libertà, della schiavitù dei sistemi di potere.
Oltre Davide Cerullo giovedì ho avuto l'immenso piacere di conoscere anche Davide Giuliani, un ragazzo di appena 17 anni di Pesaro, che nutre grande interesse per il tema dell'antimafia sociale ed ha voltuo venire alla vela celeste di Scampia a trascorrere le sue vacanze natalizie, cosa vuol fare nella vita? bè ... il magistrato, ed, aggiunge Davide, ovviamente al sud per aiutarci a liberarci del cancro delle mafie che ,e lui ci crede fortemente, con la responsabilità e l'impegno di tutti verranno sconfitte''.
La parte più bella dell'Italia del domani che ha tanta voglia di non fermarsi alla banalità ma guardare oltre.
Insomma ritagliatevi un oretta di tempo ed ascoltate attentamente quest' intervista ricca d'umanità, ne vale la pena, tutta da ascoltare attentamente per guardare nel profondo, capire per riflettere.
Un incontro bellissimo, che mi ha arricchito molto, voglio concludere con la frase stupenda che ha scritto Rosario Esposito La rossa in Scampia Trip:
'...Sono le vele che dolcemente navigano sulle acque del diluvio milionario. A bordo ci sono i bambini di Scampia, migliaia di bambini con i sorrisi stampati sul volto, che guardano l'alba, il sole che sorge.'
Mi accoglie subito con grande disponibilità, resto a chiacchierare con Davide Cerullo qualche ora, da che era pomeriggio lascio Scampia che si è fatto sera, è stato un incontro bellissimo, una gran bella chiacchierata di grande intensità umana.
Ne ho realizzato una video intervista che è sul nostro canale youtube di 'Wrong!'.
Ho trascorso con lui qualche oretta bellissima, abbiamo fatto una lunga chiacchierata emozionante, nella quale partendo dal suo vissuto abbiamo parlato delle difficoltà, dei disagi, dei problemi e delle speranze del quartiere più raccontato d'Italia che è 'sulla bocca di tutti e nel cuore di nessuno' come afferma lo stesso Davide:
Abbiamo toccato tante tematiche di grande importanza e di cui si parla tanto e spesso da tanti pulpiti con una certa superficialità, ma con Davide che a Scampia ci è nato,vissuto, morto e rinato, ne ha visto l'abisso e la bellezza umana, guardiamo a tali temi nel profondo per capire e riflettere.
Parliamo dei problemi del quartiere, dei disagi di chi vive in quei grigi grossi palazzoni senza alcunchè, ostaggi di uno stato troppo assente ed una camorra troppo presente.
Così come parliamo della bellezza umana che riempie allo stesso modo le vele, i tanti volti senza voce di quella parte sana che all'alba ogni mattina va a lavoro 'a piedi, spingendo una vespa, perchè non parte, perchè han solo quella e magari non va neanche tanto bene-afferma Davide- e spingono, spingono, spingono per mettere in moto e tenere accesa quella loro dignità che li rende persone liberi, poveri ma liberi'.
Ed anche ovviamente delle speranze per un domani di riscatto che Davide vede ogni giorno negli 'occhi che interrogano' dei bambini che vede ogni giorno alla vela celeste in cui è cresciuto, bambini che rischiano in quel grigio torpore di prendere come lui la strada sbagliata cui cerca di far 'guardare oltre' il grigio di questa realtà verso un cielo più azzurro d'umanità per costruire assieme il domani colorato di questo quartieri.
Davide è stato sin dall'adolescenza per anni un affiliato dell clan di lauro, ha spacciato, è stato in carcere, ha subito un agguato in cui ha visto in faccia la morte come si suol dire, e da quelle stesse grigie strade senza dimensione e senz'anima è rinato, ha iniziato a vivere scoprendo che la sua vita, che stava spegnendo, perdendo avendo avuto solamente la strada maestra, poteva avere un grande valore come tutte/i, con lui parliamo del suo perdersi e ritrovarsi, di ciò che manca e ciò che serve ai nostri quartieri così come del senso della vita, della bellezza, della libertà, della schiavitù dei sistemi di potere.
Oltre Davide Cerullo giovedì ho avuto l'immenso piacere di conoscere anche Davide Giuliani, un ragazzo di appena 17 anni di Pesaro, che nutre grande interesse per il tema dell'antimafia sociale ed ha voltuo venire alla vela celeste di Scampia a trascorrere le sue vacanze natalizie, cosa vuol fare nella vita? bè ... il magistrato, ed, aggiunge Davide, ovviamente al sud per aiutarci a liberarci del cancro delle mafie che ,e lui ci crede fortemente, con la responsabilità e l'impegno di tutti verranno sconfitte''.
La parte più bella dell'Italia del domani che ha tanta voglia di non fermarsi alla banalità ma guardare oltre.
Insomma ritagliatevi un oretta di tempo ed ascoltate attentamente quest' intervista ricca d'umanità, ne vale la pena, tutta da ascoltare attentamente per guardare nel profondo, capire per riflettere.
Un incontro bellissimo, che mi ha arricchito molto, voglio concludere con la frase stupenda che ha scritto Rosario Esposito La rossa in Scampia Trip:
'...Sono le vele che dolcemente navigano sulle acque del diluvio milionario. A bordo ci sono i bambini di Scampia, migliaia di bambini con i sorrisi stampati sul volto, che guardano l'alba, il sole che sorge.'
lunedì 2 gennaio 2012
Chest è a terra nost
All'inizio del 2010 non sapevo neanche lontanamente cosa fosse una discarica, nel pieno della crisi rifiuti, spinto dalla voglia di capire, vidi 'biutiful cauntry', non sapevo nulla a quei tempi della devastazione enorme che ha subito la nostra terra in decenni di suoi figli pronti ad ucciderla immersi in stupidità ed avarizia e tanti altri figli indifferenti sordi al suo grido d'aiuto.
Ad ogni scena rimasi attonito dinanzi lo schermo. La voce rabbiosa ma sopratutto appassionata di colui che per me all'epoca era uno sconosciuto e poi nel corso del tempo ho conosciuto e stimato tantissimo, gridava perfettamente tutta la rabbia fortissima di un popolo che è passato da 'terra felix' a 'gomorra'.
La voce che gridava forte l'indignazione e la dignità della nostra terra, che penetrava profondamente dentro l'animo dello spettatore e mi faceva sentire colpevole per non aver, fino a quel momento, ancora mai pensato 'chest è 'a terra mia e nun è giust ca a massacrn..' era del grande Raffaele del Giudice.
Era gennaio 2011 vedendo quelle scene per la prima volta i miei occhi videro il dolore della mia terra, la distruzione totale subita, dove anche la morte perde valore umano e diventa statistica, il mio udito ascoltò quella voce che gridava con enorme passione ed amore per la propria terra 'è 'a dignita ca nun tenimm', in me prese vita una gran voglia di capirne, di alzare lo sguardo su queste tematiche e così a fine febbraio, dopo poco più di un mesetto, mi misi in auto e decisi che quella mattina l'avrei passata a taverna del re.
Oggi torno a pensare a quella voce poichè con enorme piacere leggo la notizia che Raffaele Del Giudice è stato nominato neo presidente dell'Asia,l'azienda municipalizzata di igiene urbana della mia città.
Sono certo che Napoli e noi Napoletani non potevamo desiderare di meglio.
Penso che Raffaele Del Giudice, persona che da decenni s'impegna con grande competenza, sporcandosi le mani sul campo, e grande amore e passione per la propria terra, nel denunciare il martirio della nostra terra e nel sensibilizzare le prossime ed attuali generazioni verso l'indignazione e sopratutto nell'alzare lo sguardo, sia la persona migliore per trainare i napoletani verso un esemplare svolta.
La grandiosa forza umana di Raffaele Del Giudice unita al suo grande amore ed alla sua grande passione per la difesa della nostra terra oltre che la sua grande competenza son certo che saranno il motore perfetto per guidare la mia città verso un epocale cambiamento. Un uomo che più che le parole mostra i fatti, più che negli uffici sta nelle strade.
Ed allora felicissimo di augurarle BUON LAVORO PRESIDE'..
Spero che sempre più cittadini partenopei cambino mentalità e facciano propria la frase 'Chest è 'a terra mia e nun è giust....'
Ad ogni scena rimasi attonito dinanzi lo schermo. La voce rabbiosa ma sopratutto appassionata di colui che per me all'epoca era uno sconosciuto e poi nel corso del tempo ho conosciuto e stimato tantissimo, gridava perfettamente tutta la rabbia fortissima di un popolo che è passato da 'terra felix' a 'gomorra'.
La voce che gridava forte l'indignazione e la dignità della nostra terra, che penetrava profondamente dentro l'animo dello spettatore e mi faceva sentire colpevole per non aver, fino a quel momento, ancora mai pensato 'chest è 'a terra mia e nun è giust ca a massacrn..' era del grande Raffaele del Giudice.
Era gennaio 2011 vedendo quelle scene per la prima volta i miei occhi videro il dolore della mia terra, la distruzione totale subita, dove anche la morte perde valore umano e diventa statistica, il mio udito ascoltò quella voce che gridava con enorme passione ed amore per la propria terra 'è 'a dignita ca nun tenimm', in me prese vita una gran voglia di capirne, di alzare lo sguardo su queste tematiche e così a fine febbraio, dopo poco più di un mesetto, mi misi in auto e decisi che quella mattina l'avrei passata a taverna del re.
Oggi torno a pensare a quella voce poichè con enorme piacere leggo la notizia che Raffaele Del Giudice è stato nominato neo presidente dell'Asia,l'azienda municipalizzata di igiene urbana della mia città.
Sono certo che Napoli e noi Napoletani non potevamo desiderare di meglio.
Penso che Raffaele Del Giudice, persona che da decenni s'impegna con grande competenza, sporcandosi le mani sul campo, e grande amore e passione per la propria terra, nel denunciare il martirio della nostra terra e nel sensibilizzare le prossime ed attuali generazioni verso l'indignazione e sopratutto nell'alzare lo sguardo, sia la persona migliore per trainare i napoletani verso un esemplare svolta.
La grandiosa forza umana di Raffaele Del Giudice unita al suo grande amore ed alla sua grande passione per la difesa della nostra terra oltre che la sua grande competenza son certo che saranno il motore perfetto per guidare la mia città verso un epocale cambiamento. Un uomo che più che le parole mostra i fatti, più che negli uffici sta nelle strade.
Ed allora felicissimo di augurarle BUON LAVORO PRESIDE'..
Spero che sempre più cittadini partenopei cambino mentalità e facciano propria la frase 'Chest è 'a terra mia e nun è giust....'
venerdì 30 dicembre 2011
da via medina a piazza viminale passando per miano
Giovedì 30 giugno la notizia bomba, la notizia clou di quest'anno, irrompe su tutti i siti giornalistici, tv ,cellulari, radio e che dir si voglia.
Operazione della Dia in città in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare della Dda partenopea, blitz anticamorra: riciclaggio e usura.
Sequestrati oltre un centinaio di milioni di euro sparsi su oltre centocinquanta conti correnti, di cui 30 milioni in contanti, soldi frutto delle attività criminali dei clan della periferia nord di Napoli.
Arrestati i fratelli Iorio, nota famiglia imprenditoriale della borghesia partenopea, sequestrate le loro società, oltre una decina di attività di ristorazione, tra cui alcune molto note a via Partenope.
E quella calda mattina d'estate partenopea gli agenti della dia bussarono anche alla porta del capo della squadra mobile della questura partenopea: Vittorio Pisani.
I magistrati della dda della procura napoletana, Amato e Parascandalo, titolari delle indagini sulle attività di riciclaggio per conto dei clan della periferia nord, spiccano la misura cautelare del divieto di dimora a Napoli per l'ex capo della squadra mobile.
Pisani è indagato per il suo rapporto d'amicizia con Marco Iorio, finito in manette con l'accusa di di riciclaggio per conto del clan lo russo.
E' accusato di essere a conoscenza dell'attività di riciclaggio di Iorio e non solo non aver fatto nulla di quanto in suo dovere per reprimere il reato di cui era a conoscenza, ma anche aver avvertito il titolare del 'regina margherita', con cui era in solidi rapporti d'amicizia, delle indagini e del contenuto di alcune informative redatte dal suo stesso ufficio a suo carico.
E' accusato anche, come da riscontro delle intercettazioni, di aver parlato all'imprenditore amico arrestato di una strategia difensiva e modi per sviare ai sequestri gli ingenti fondi.
Inoltre è anche accusato di essersi speso per far ottenere a Bruno Potenza, contrabbandiere ed usuraio, finito in manette anch'egli quel 30 giugno, alcune autorizzazioni.
Le indagini si sono chiuse qualche settimana fa, l'ex capo della squadra mobile di Napoli è stato rinviato a giudizio dal gup Francesca Ferri che ha accolto appieno le richieste dei pm.
Il processo, che vede 17 imputati tra cui, oltre il vicequestore, i fratelli Iorio con l'accusa di riciclaggio e la famiglia Potenza con l'accusa di usura inizierà il 24 gennaio.
I pm hanno indagato sull'ex capo della squadra mobile in quanto ha fatto rivelazioni su di lui l'ex storico boss lo russo dell'omonimo clan di Miano.
Salvatore lo russo è stato per decenni uno storico capoclan dell'alleanza di secondigliano, è stato arrestato nell'agosto 2007,guarda caso dai carabinieri, e da novembre 2010 sta collaborando con i magistrati.
Ha fatto molte rivelazioni circa l'operato di Vittorio Pisani con cui ha avuto rapporti sin dalla fine degli anni 90, di lui ha tralaltro detto: ' la paura che provo non è da meno, sono consapevole della sua potenza, temo il vicequestore Pisani più di cento camorristi- ed ancora- a lui regalavo casse di champagne'.
Penso che sarebbe l'ora che tanti 'giornalisti-impiegati-lacchè' cui tanto piaceva, e purtroppo a molti piace ancora, titolare sul 'superpoliziotto stana latitanti' trovino il tempo tra una leccata e l'altra di titolare smettendola di osannare il poliziotto rinviato a giudizio: 'pisani a processo con gli amici iorio e potenza', 'lo russo: pisani ha arrestato molti latitanti,tra cui il ras bocchetti, per merito mio, quale contropartita per il boss?'!
L'ex capo della squadra mobile di Napoli, che dopo il divieto di dimora fu non solo non sospeso dal servizio ma addirittura spostato ad incarico di maggiore rilievo, passando da via medina a piazza del viminale, a dirigere lo sco, il servizio centrale operativo, andrà quindi a processo accusato dei reati di: abuso d'ufficio, favoreggiamento, falso, rivelazione di segreto investigativo, un bel poker!!
P.s. post che scrissi proprio quella mattina di fine giugno su Pisani ed i suoi rapporti con lo russo:
'I capitoni' da Miano al lungomare passando per via Medina
Il Mattino: lo russo, Temo più pisani che cento camorristi.
Operazione della Dia in città in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare della Dda partenopea, blitz anticamorra: riciclaggio e usura.
Sequestrati oltre un centinaio di milioni di euro sparsi su oltre centocinquanta conti correnti, di cui 30 milioni in contanti, soldi frutto delle attività criminali dei clan della periferia nord di Napoli.
Arrestati i fratelli Iorio, nota famiglia imprenditoriale della borghesia partenopea, sequestrate le loro società, oltre una decina di attività di ristorazione, tra cui alcune molto note a via Partenope.
E quella calda mattina d'estate partenopea gli agenti della dia bussarono anche alla porta del capo della squadra mobile della questura partenopea: Vittorio Pisani.
I magistrati della dda della procura napoletana, Amato e Parascandalo, titolari delle indagini sulle attività di riciclaggio per conto dei clan della periferia nord, spiccano la misura cautelare del divieto di dimora a Napoli per l'ex capo della squadra mobile.
Pisani è indagato per il suo rapporto d'amicizia con Marco Iorio, finito in manette con l'accusa di di riciclaggio per conto del clan lo russo.
E' accusato di essere a conoscenza dell'attività di riciclaggio di Iorio e non solo non aver fatto nulla di quanto in suo dovere per reprimere il reato di cui era a conoscenza, ma anche aver avvertito il titolare del 'regina margherita', con cui era in solidi rapporti d'amicizia, delle indagini e del contenuto di alcune informative redatte dal suo stesso ufficio a suo carico.
E' accusato anche, come da riscontro delle intercettazioni, di aver parlato all'imprenditore amico arrestato di una strategia difensiva e modi per sviare ai sequestri gli ingenti fondi.
Inoltre è anche accusato di essersi speso per far ottenere a Bruno Potenza, contrabbandiere ed usuraio, finito in manette anch'egli quel 30 giugno, alcune autorizzazioni.
Le indagini si sono chiuse qualche settimana fa, l'ex capo della squadra mobile di Napoli è stato rinviato a giudizio dal gup Francesca Ferri che ha accolto appieno le richieste dei pm.
Il processo, che vede 17 imputati tra cui, oltre il vicequestore, i fratelli Iorio con l'accusa di riciclaggio e la famiglia Potenza con l'accusa di usura inizierà il 24 gennaio.
I pm hanno indagato sull'ex capo della squadra mobile in quanto ha fatto rivelazioni su di lui l'ex storico boss lo russo dell'omonimo clan di Miano.
Salvatore lo russo è stato per decenni uno storico capoclan dell'alleanza di secondigliano, è stato arrestato nell'agosto 2007,guarda caso dai carabinieri, e da novembre 2010 sta collaborando con i magistrati.
Ha fatto molte rivelazioni circa l'operato di Vittorio Pisani con cui ha avuto rapporti sin dalla fine degli anni 90, di lui ha tralaltro detto: ' la paura che provo non è da meno, sono consapevole della sua potenza, temo il vicequestore Pisani più di cento camorristi- ed ancora- a lui regalavo casse di champagne'.
Penso che sarebbe l'ora che tanti 'giornalisti-impiegati-lacchè' cui tanto piaceva, e purtroppo a molti piace ancora, titolare sul 'superpoliziotto stana latitanti' trovino il tempo tra una leccata e l'altra di titolare smettendola di osannare il poliziotto rinviato a giudizio: 'pisani a processo con gli amici iorio e potenza', 'lo russo: pisani ha arrestato molti latitanti,tra cui il ras bocchetti, per merito mio, quale contropartita per il boss?'!
L'ex capo della squadra mobile di Napoli, che dopo il divieto di dimora fu non solo non sospeso dal servizio ma addirittura spostato ad incarico di maggiore rilievo, passando da via medina a piazza del viminale, a dirigere lo sco, il servizio centrale operativo, andrà quindi a processo accusato dei reati di: abuso d'ufficio, favoreggiamento, falso, rivelazione di segreto investigativo, un bel poker!!
P.s. post che scrissi proprio quella mattina di fine giugno su Pisani ed i suoi rapporti con lo russo:
'I capitoni' da Miano al lungomare passando per via Medina
Il Mattino: lo russo, Temo più pisani che cento camorristi.
mercoledì 28 dicembre 2011
tra troppi titoli e pochi fatti, ...Voglie 'e cagnà!!
'' Chest' è à capital' da drog'
Addò chell' ca vuò chell' truov
Ca dinto si vedon' cos' 'e pazz'
Ca 'e guardie magnan pe' chiuder'
L'uocchie ngopp 'e piazz
Ma ormai sapimm 'a razz'
Però nun te scurdà
Ca in miezo a tutt' stu burdell'
Ci sta pur' chi com' me
Va ancor annaz' pe' vedè
Se riesc' a cagnà
'a realtà 'e 'sta città
Ca cu' 'sta camorr' ci ha levat'
L'aria pe' respirà ... '' Cantano gli 'A67,
E di persone eccezionali che con grande impegno e passione ogni giorno fanno cento passi quotidiani per colorare le grigie strade senza fine e senz'anima dei nostri quartieri ce ne sono tante.
Ciro Corona è una di queste, una gran persona, un ragazzo eccezionale, trentenne, operatore sociale, è cresciuto e vive nel rione Don Guanella a Scampia e da anni porta avanti attività verso i minori a rischio.
Lavora con i minori a rischio del quartiere affinchè capiscano che ci sono modelli e valori alternativi ai quali rifarsi, come egli stesso affermò durante la cerimonia d'inaugurazione del neonato sportello anticamorra e presidio Libera Scampia nella sede della municipalità tenutasi il 17 dicembre.
La nascita dello sportello anticamorra e del presidio di Libera Scampia è un forte segnale, è innanzitutto la nascita di un presidio di legalità sul territorio, di grande importanza e necessità per questi quartieri, allo sportello saranno fatte attività di aiuto verso le fasce deboli della cittadinanza, così come raccolta di segnalazioni e denunce anonime, e dal mese di gennaio sta per partire il dopo scuola pomeridiano gratuito. Tra i futuri progetti di (R)esistenza da segnalare anche Scampia Trip Teatro!
Ciro ha creato e presiede l'associazione di lotta all'illegalità ed alla cultura camorristica (R)esistenza.
Negli anni l'associazione ha svolto numerose attività con i ragazzi a rischio del quartiere, in primis attività di sostegno scolastico e dopo scuola gratuito, così come anche attività pomeridiane ludiche e didattiche con i minori cui seguivano sempre 'lectio' di legalità.
(R)esistenza anticamorra associazione di lotta all'illegalità ed alla cultura camorristica di Scampia è nata ufficialmente il 21 marzo 2008, data assolutamente non casuale, il 21 marzo è infatti la giornata nazionale dell'impegno contro le mafie ed in memoria delle vittime innocenti delle mafie, e l'anno, il 2008, è l'anno della tregua della faida del clan di lauro.
Anche il nome ha una certa valenza simbolica, (R)esistenza sta per Resistere ed Esistere, da un lato la Resistenza da porre in atto verso i soprusi dei clan e nel contempo dall'altro lato l'invito ad Esistere cioè a riappropriarsi delle proprie terre, dei propri quartieri, delle proprie città, perchè solo nel momento in cui noi Esistiamo la camorra cessa di esistere!
Le attività con i ragazzi venivano svolte arraggiandosi in uno scantinato che essendo basso, stretto ed umido, è diventato invivibile. Le attività per un periodo sinchè è stato possibile sono state fatte in spazi messi a disposizione da Don Aniello Manganiello all'interno del centro Don Guanella.
Nel 2008 han portato avanti un progetto di lotta all'abbandono scolastico, durante l'intero anno scolastico hanno seguito dieci ragazzi del quartiere con grossa probabilità di dispersione avendo famiglie che lavorano nell'indotto della droga.
Ciro per un anno andava letteralmente ogni mattina a svegliare quei ragazzi, prepararli, vestirli e condurli nell'istituto scolastico di pertinenza. Dopo qualche mese dall'inizio dell'anno, da che erano totalmente reticenti e doveva addirittura vestirli, si facevano trovare pronti, alla fine di quell'anno scolastico 7 ragazzi su 10 han superato l'anno ed ora frequentano regolarmente.
Addò chell' ca vuò chell' truov
Ca dinto si vedon' cos' 'e pazz'
Ca 'e guardie magnan pe' chiuder'
L'uocchie ngopp 'e piazz
Ma ormai sapimm 'a razz'
Però nun te scurdà
Ca in miezo a tutt' stu burdell'
Ci sta pur' chi com' me
Va ancor annaz' pe' vedè
Se riesc' a cagnà
'a realtà 'e 'sta città
Ca cu' 'sta camorr' ci ha levat'
L'aria pe' respirà ... '' Cantano gli 'A67,
E di persone eccezionali che con grande impegno e passione ogni giorno fanno cento passi quotidiani per colorare le grigie strade senza fine e senz'anima dei nostri quartieri ce ne sono tante.
Ciro Corona è una di queste, una gran persona, un ragazzo eccezionale, trentenne, operatore sociale, è cresciuto e vive nel rione Don Guanella a Scampia e da anni porta avanti attività verso i minori a rischio.
Lavora con i minori a rischio del quartiere affinchè capiscano che ci sono modelli e valori alternativi ai quali rifarsi, come egli stesso affermò durante la cerimonia d'inaugurazione del neonato sportello anticamorra e presidio Libera Scampia nella sede della municipalità tenutasi il 17 dicembre.
La nascita dello sportello anticamorra e del presidio di Libera Scampia è un forte segnale, è innanzitutto la nascita di un presidio di legalità sul territorio, di grande importanza e necessità per questi quartieri, allo sportello saranno fatte attività di aiuto verso le fasce deboli della cittadinanza, così come raccolta di segnalazioni e denunce anonime, e dal mese di gennaio sta per partire il dopo scuola pomeridiano gratuito. Tra i futuri progetti di (R)esistenza da segnalare anche Scampia Trip Teatro!
Ciro ha creato e presiede l'associazione di lotta all'illegalità ed alla cultura camorristica (R)esistenza.
Negli anni l'associazione ha svolto numerose attività con i ragazzi a rischio del quartiere, in primis attività di sostegno scolastico e dopo scuola gratuito, così come anche attività pomeridiane ludiche e didattiche con i minori cui seguivano sempre 'lectio' di legalità.
(R)esistenza anticamorra associazione di lotta all'illegalità ed alla cultura camorristica di Scampia è nata ufficialmente il 21 marzo 2008, data assolutamente non casuale, il 21 marzo è infatti la giornata nazionale dell'impegno contro le mafie ed in memoria delle vittime innocenti delle mafie, e l'anno, il 2008, è l'anno della tregua della faida del clan di lauro.
Anche il nome ha una certa valenza simbolica, (R)esistenza sta per Resistere ed Esistere, da un lato la Resistenza da porre in atto verso i soprusi dei clan e nel contempo dall'altro lato l'invito ad Esistere cioè a riappropriarsi delle proprie terre, dei propri quartieri, delle proprie città, perchè solo nel momento in cui noi Esistiamo la camorra cessa di esistere!
Le attività con i ragazzi venivano svolte arraggiandosi in uno scantinato che essendo basso, stretto ed umido, è diventato invivibile. Le attività per un periodo sinchè è stato possibile sono state fatte in spazi messi a disposizione da Don Aniello Manganiello all'interno del centro Don Guanella.
Nel 2008 han portato avanti un progetto di lotta all'abbandono scolastico, durante l'intero anno scolastico hanno seguito dieci ragazzi del quartiere con grossa probabilità di dispersione avendo famiglie che lavorano nell'indotto della droga.
Ciro per un anno andava letteralmente ogni mattina a svegliare quei ragazzi, prepararli, vestirli e condurli nell'istituto scolastico di pertinenza. Dopo qualche mese dall'inizio dell'anno, da che erano totalmente reticenti e doveva addirittura vestirli, si facevano trovare pronti, alla fine di quell'anno scolastico 7 ragazzi su 10 han superato l'anno ed ora frequentano regolarmente.
martedì 13 dicembre 2011
Respiriamo il fresco profumo di libertà, Sabato 17/12: 'LIBERA SCAMPIA'!
6 novembre 2004,nel cuore del periodo della faida tra il clan di lauro e quello degli scissionisti, Scampia, rione 'sette palazzi, 'parco dei ciliegi, un sabato sera scorre via come tanti, Antonio Landieri quella sera era sereno a giocare a calcio balilla con i suoi amici nel parco sotto casa.
All'improvviso giunse un auto dalla quale alcuni killer spararono all'impazzata verso quel gruppo di ragazzi, tutti fuggono, decine di proiettili sparati all'impazzata che finiscono ovunque, Antonio, disabile, non riesce a fuggire come i suoi amici, i proiettili lo raggiungono e la sua giovane vita finisce quel sabato sera. Finiscono lì i suoi sogni, le sue speranze, le sue ambizioni.
Muore a 25 anni, muore come si dice spesso,troppo spesso, qua, 'per essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato', assurdo!!!
Ad oggi suoi assassini ancora non hanno un nome.
Un ragazzo come tanti, ventenne, con una vita davanti che voleva semplicemente vivere, con i suoi sogni, le sue speranze per il domani, le sue ambizioni sul 'cosa fare da grande', ed invece no quel maledetto sabato sera di guerra si sono spenti ed il suo nome si è iscritto tra le tante,troppe, vittime innocenti della camorra.
Sabato 17 dicembre 2011 alle ore 10 a Scampia, si respirerà il 'fresco profumo di libertà, sarà infatti inaugurato il presidio di ''LIBERA SCAMPIA''' ed il primo 'sportello anticamorra', presso la sede dell'8° municipalità.
Il nascente presidio 'Libera Scampia' sarà intitolato proprio alla memoria di Antonio Landieri.
Sabato 17/12 ore 10 vi aspettiamo!
Assieme a Ciro Corona, il presidente e fondatore, ed ai ragazzi ed alle ragazze dell'associazione di volontariato sociale, di lotta alla illegalità ed alla cultura camorristica, (R)esistenza, siamo felicissimi di invitarvi tutti alla cerimonia di inaugurazione del presidio di LIBERA SCAMPIA.
Saranno presenti: Geppino Fiorenza, referente regionale 'LIBERA', Antonio D'amore, referente provinciale 'Libera', il magistrato Bruno D'urso, Valerio Taglione per il comitato 'Don Peppe Diana' e Simmaco Perillo per la cooperativa 'Al di là dei sogni', Lucia Rea per il consorzio 'Sole', il vice questore dirigente del commissariato p.s. di Scampia dott. Michele Spina, il presidente dell'ottava municipalità Angelo Pisani.
All'improvviso giunse un auto dalla quale alcuni killer spararono all'impazzata verso quel gruppo di ragazzi, tutti fuggono, decine di proiettili sparati all'impazzata che finiscono ovunque, Antonio, disabile, non riesce a fuggire come i suoi amici, i proiettili lo raggiungono e la sua giovane vita finisce quel sabato sera. Finiscono lì i suoi sogni, le sue speranze, le sue ambizioni.
Muore a 25 anni, muore come si dice spesso,troppo spesso, qua, 'per essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato', assurdo!!!
Ad oggi suoi assassini ancora non hanno un nome.
Un ragazzo come tanti, ventenne, con una vita davanti che voleva semplicemente vivere, con i suoi sogni, le sue speranze per il domani, le sue ambizioni sul 'cosa fare da grande', ed invece no quel maledetto sabato sera di guerra si sono spenti ed il suo nome si è iscritto tra le tante,troppe, vittime innocenti della camorra.
Sabato 17 dicembre 2011 alle ore 10 a Scampia, si respirerà il 'fresco profumo di libertà, sarà infatti inaugurato il presidio di ''LIBERA SCAMPIA''' ed il primo 'sportello anticamorra', presso la sede dell'8° municipalità.
Il nascente presidio 'Libera Scampia' sarà intitolato proprio alla memoria di Antonio Landieri.
La parola 'RESISTENZA' vuol essere una pietra miliare nel percorso di riscatto dei quartieri nord di Napoli, infatti sia il viale ove nasce il presidio sia l'associazione di volontariato sociale che lo ha creato hanno entrambi questa denominazione.
Un parola che ha un forte messaggio e che, penso, deve essere incisa nelle nostre coscienze.
(R)esistenza si, che, come lo stesso Ciro Corona spiega in 'Scampia Trip', ha un duplice forte messaggio, sta per Resistere ed Esistere, da un lato ''la Resistenza da mettere in atto di fronte ai soprusi, alle loro intimidazioni, alle loro violenze,'' e d'altro canto innanzitutto ''l'invito ad Esistere, ovvero l'invito a riappropriarsi delle proprie terre, dei propri quartieri, delle proprie città, perchè solo nel momento in cui esistiamo la camorra smette di esistere'', e-aggiungo io- quest'odierna società disastrata ha molto bisogno di tornare ad esistere.
Sabato sarà un giorno bellissimo, di gran festa, per tutti quei cittadini dei quartieri della periferia nord di Napoli che credono fortemente nel riscatto di questi quartieri, che credono nei valori di Legalità e Giustizia, e che sopratutto credono fortemente nel ricolorare queste grige strade senz'anima e senza fine.
Sabato mattina in viale della resistenza ci sarò, ci saremo, appuntamento imperdibile, perchè dopo aver visto tante lenzuola bianche ricoprirle, queste strade han tantissima voglia di essere coperte dal 'fresco profumo di libertà'. Ed allora ci vediamo sabato....passate parola!
Sabato 17/12 ore 10 vi aspettiamo!
Assieme a Ciro Corona, il presidente e fondatore, ed ai ragazzi ed alle ragazze dell'associazione di volontariato sociale, di lotta alla illegalità ed alla cultura camorristica, (R)esistenza, siamo felicissimi di invitarvi tutti alla cerimonia di inaugurazione del presidio di LIBERA SCAMPIA.
Saranno presenti: Geppino Fiorenza, referente regionale 'LIBERA', Antonio D'amore, referente provinciale 'Libera', il magistrato Bruno D'urso, Valerio Taglione per il comitato 'Don Peppe Diana' e Simmaco Perillo per la cooperativa 'Al di là dei sogni', Lucia Rea per il consorzio 'Sole', il vice questore dirigente del commissariato p.s. di Scampia dott. Michele Spina, il presidente dell'ottava municipalità Angelo Pisani.
lunedì 12 dicembre 2011
Quando il nero delle tante cattive notizie dei nostri luoghi mi attornia penso ai volti di appassionata Resistenza di ragazzi come me che ho incontrato da un annetto a questa parte durante vari eventi, e sopratutto spesso quando troppe cattive notizie arrivano e portano quasi a scoraggiarsi penso ai volti meravigliosi dei ragazzi incontrati a Palermo a luglio.
Pensando a quei ragazzi, a quei volti, se per un attimo le troppe notizie marce che ci circondano possono farmi scoraggiare subito rinvigorisce fortissima la speranza che questo paese un domani colorato lo può avere!
E così mi tornano in mente Irene, Peppe, Antonio etc.., i ragazzi di Addiopizzo Palermo e Catania, che incontrammo quasi per caso quella domenica di luglio che ricordo come fosse ieri... Ecco questa sera torno ad emozionarmi pensando a quei giorni Palermitani leggendo che Irene Di Nora, studentessa universitaria, ventenne, attivista di Addiopizzo Catania, ha scritto un particolare articolo, un articolo che è bellissimo leggere perchè scatta una gran bella foto scritta dell'Italia che Resiste!
Qui l'articolo: http://img502.imageshack.us/img502/5974/20111211230516.png
Ha voluto scrivere di questi folli ragazzi che in ogni parte d'Italia ci credono e s'impegnano con passione guardando al riscatto delle loro terre....
Grazie Irene, grazie, davvero di cuore, grazie perchè è bellissimo leggere quest'articolo...
Grazie Irene, grazie, davvero di cuore, grazie perchè è bellissimo leggere quest'articolo...
....Poichè se venerdì in radio pensando a quanto sia radicato il cancro delle mafie ci si poteva scoraggiare, leggendo il tuo articolo, pensando a quanti siamo, assieme, in ogni angolo del paese, a Resistere guardando ad un domani di riscatto allora ci si riempie di gioia, si accende la speranza più che mai.
p.s. E così stasera con una certa emozione ripenso ai giorni Palermitani, stupendi, giorni che porterò sempre nel cuore durante tutta la mia vita, giorni in cui eravamo a Palermo ragazzi di ogni età, d'ogni estrazione sociale, provenienti da ogni parte d'Italia, ognuno con il suo vissuto, uniti, uniti più che mai ,nelle stesse ambizioni, lotte, speranze, nella stessa voglia di un domani di riscatto, e sopratutto nello stesso umano sentire che ci accompagnava in quei giorni,stesse emozioni, stesse lacrime, stesso battito di mani, ricordando Paolo ma sopratutto nel suo ricordo ricordando a noi stessi che ci è doveroso un impegno sempre maggiore affinchè i nostri figli possano usare i microfoni per raccontare quanto Wrong era sto nostro paese nel loro 'Ieri' e quanto è Wonderful nel loro 'oggi'....
p.s. E così stasera con una certa emozione ripenso ai giorni Palermitani, stupendi, giorni che porterò sempre nel cuore durante tutta la mia vita, giorni in cui eravamo a Palermo ragazzi di ogni età, d'ogni estrazione sociale, provenienti da ogni parte d'Italia, ognuno con il suo vissuto, uniti, uniti più che mai ,nelle stesse ambizioni, lotte, speranze, nella stessa voglia di un domani di riscatto, e sopratutto nello stesso umano sentire che ci accompagnava in quei giorni,stesse emozioni, stesse lacrime, stesso battito di mani, ricordando Paolo ma sopratutto nel suo ricordo ricordando a noi stessi che ci è doveroso un impegno sempre maggiore affinchè i nostri figli possano usare i microfoni per raccontare quanto Wrong era sto nostro paese nel loro 'Ieri' e quanto è Wonderful nel loro 'oggi'....
lunedì 5 dicembre 2011
dalle piazze di spaccio al palcoscenico, il sipario si apre sulla bellezza umana...
'Spacciavano droga e maneggiavano armi, mò fann 'e giocolieri, ora il fuoco lo sputano è meraviglioso!'
Di chi stiamo parlando? Dei ragazzi della cooperativa 'il tappeto di Iqbal'.
Nel post precedente vi ho parlato dello spettacolo 'Lui chi è?' messo in scena dai ragazzi di questa cooperativa di barra capeggiati dal loro prufessore.
'O Prufessò è Giovanni Savino, educatore, colui che con immensa passione, ha teso una mano verso questi ragazzi, li ha fatti semplicemente sentire persone, li ha fatti ridere,giocare,pensare. Li ha fatti iniziare a vivere, come dice proprio Marco,uno dei protagonisti dello spettacolo. Ha teso le sue mani verso quei ragazzi, ha preso quelle vite, condannate dai ghetti mentali dell'odierna società che troppo spesso sa semplicemente condannare ma non pensare, e le ha trascinate lontano dalle piazze di spaccio e portate su un palcoscenico.
Di chi stiamo parlando? Dei ragazzi della cooperativa 'il tappeto di Iqbal'.
Nel post precedente vi ho parlato dello spettacolo 'Lui chi è?' messo in scena dai ragazzi di questa cooperativa di barra capeggiati dal loro prufessore.
'O Prufessò è Giovanni Savino, educatore, colui che con immensa passione, ha teso una mano verso questi ragazzi, li ha fatti semplicemente sentire persone, li ha fatti ridere,giocare,pensare. Li ha fatti iniziare a vivere, come dice proprio Marco,uno dei protagonisti dello spettacolo. Ha teso le sue mani verso quei ragazzi, ha preso quelle vite, condannate dai ghetti mentali dell'odierna società che troppo spesso sa semplicemente condannare ma non pensare, e le ha trascinate lontano dalle piazze di spaccio e portate su un palcoscenico.
Educatori di strada,persone grandiose che con straordinaria passione si dedicano a tendere le loro mani verso i ragazzi dei tanti nostrani 'bronx' che attorno hanno zero in tutto e per tutto e come unica via i lustrini dei clan,persone come Giovanni, penso che sono le uniche grandi speranze per il nostro paese,per il nostro domani.
Nu naso russo, nu core appassiunate e doje mane tese pe acchiappà a na banda e... Stelle!
Alza la testa,guarda, dritto,negli occhi, incrocia lo sguardo e ti chiedi ‘Lui chi è?’
Sul palco ragazzi che raccontavano raccontandosi, nessuna prova, nessun copione, spontaneità, storie,vite, vissuti, processi di cambiamento, maturazione, umanità.
Un unico legame, forte, fortissimo, su un filo d’umano sentire, che legava tutti, attratti da un vortice di emozioni, da sopra a sotto il palco.
Quesito che sempre negli incontri del quotidiano dovremmo porci incrociandoci, ed invece tante volte, troppo spesso, smarriti nella frenesia dell’odierna società, perdiamo l’importanza di ciò, e ci si distingue non in persone ma in stereotipi, spesso per il vestire, così si è ‘ò bbuon wuaglion’, 'ò wuaglion malament', ò wuaglion e miez a via’, 'ò figlio e papà' e le vite, le persone, le individualità, i vissuti, si smarriscono nella superficialità.
‘Lui chi è‘ è anche il titolo dello spettacolo messo in scena Mercoledì presso il teatro della s.m.s. ‘Alfieri’ in occasione del Marano Ragazzi Spot Festival dai ragazzi della cooperativa sociale di Barra’Il Tappeto di Iqbal’ capeggiati da quel gran ''folle'' di Giovanni Savino, ‘ò professore e burdell’ come egli stesso si definì durante la nostra intervista a Wrong.
Un unico legame, forte, fortissimo, su un filo d’umano sentire, che legava tutti, attratti da un vortice di emozioni, da sopra a sotto il palco.
Si apre il sipario si incrociano i volti, gli sguardi dei ragazzi,vedevo qualcosa impossibile da raccontare con parole,c’era un legame che va al di là di tutto, al di là di un fratello maggiore, al di là di un padre,una bellissima grande famiglia su quel palco, si ballava, giocava, rideva, ci si divertiva e soprattutto ci si raccontava.
'Prima spacciavano droga e maneggiavano armi, adesso fanno i giocolieri, ora il fuoco lo sputano...'. Tra qualche battuta, una risata e tanta sana leggerezza e divertimento vi era un coinvolgimento unico, grandioso, si guardava,rideva, pensava...
domenica 2 ottobre 2011
Lo Sguardo
Venerdì a 'Wrong' abbiamo avuto ai nostri microfoni Federico Salvatore.
In una delle pause della diretta radiofonica tra una sigaretta ed un caffè, chiacchierando sul suo percorso artistico, il grandissimo artista,poeta,cantautore,della mia città, parlando di come nacque ‘Vennimme Ammore’, ha affermato che la sua canzone nasce dal camminare per la sua città, piano, guardandosi attorno, osservando, osservando e pensando...
Ecco rifletto e dico, quante volte, pensateci, nella frenesia del nostro quotidiano, anziché camminare, corriamo, corriamo e non ci guardiamo attorno,non osserviamo, ma distrattamente corriamo tra gli impegni, tra giorni così pieni e così vuoti, e , così, il correre ci dà uno sguardo superficiale, e con esso perdiamo la profondità delle scene che il palcoscenico del quotidiano ci offre,pensateci,..
Quante volte si corre,senza guardare,osservare e si perde tanto,tantissimo …
Tanta bellezza nascosta tra la frenesia del quotidiano, tra un gesto, uno sguardo, in una mano tesa,nello sguardo di due innamorati, negli occhi di chi ogni giorno si suda la sua giornata, di chi ogni giorno s'impegna per vedere un domani migliore, di chi non si svende e non si vende, di chi aspetta il suo domani, di chi cerca e costruisce il suo domani, di chi vive il suo oggi, di chi pensa al suo ieri, di chi piange dei suoi sbagli, di chi ride delle sue follie, di chi gioisce delle sue vittorie.
I nostri occhi spesso vanno allenati ad osservare nel profondo.
E la nostra testa a voler osservare...
Ed allora,direi,forse ciò che più serve a questa società per tornare a ricscoprirsi più umana è innanzitutto allenare lo sguardo a non correre, a non vedere ma guardare, osservare, cogliere ogni attimo nella sua profondità ed ogni animo nella sua vera essenza.
lunedì 26 settembre 2011
Se la nostra terra avesse voce...
'Se la nostra terra avesse voce...' Il Video nato dalla collaborazione di 'Wrong' web radio, movimento antimafia 'Contro le mafie' di Giugliano e l'associazione culturale 'Illimitarte' di Villaricca.
Montato da me, Peppe Iovino.
Le foto sono dei fotografi: Ilaria Ascione, Vincenzo Viglione e Salvatore Micillo.
Il testo,stupendo, nonchè la voce narrante sono di Eliana Iuorio del movimento antimafia 'Contro le mafie' di Giugliano e la musica è composta e suonata dal giovanissimo Guido Foi, allievo della 'Illimitarte'.
Per saperne di più vi ricordo:
Wrong web radio è su facebook: http://www.facebook.com/pages/Wrong-trasmissione-Web-Radio/126362477416081
Contro le mafie: http://controlemafie.wordpress.com
Associazione culturale Illimitarte: http://www.illimitarte.com
Awop festival,a word of peace: http://www.aworldofpeace.net/
@2011 Contro le Mafie. Tutti i diritti sono riservati. Puoi redistribuire quest'opera citando gli autori ma non modificarla senza il loro consenso. Creative Commons License.
Montato da me, Peppe Iovino.
Le foto sono dei fotografi: Ilaria Ascione, Vincenzo Viglione e Salvatore Micillo.
Il testo,stupendo, nonchè la voce narrante sono di Eliana Iuorio del movimento antimafia 'Contro le mafie' di Giugliano e la musica è composta e suonata dal giovanissimo Guido Foi, allievo della 'Illimitarte'.
Per saperne di più vi ricordo:
Wrong web radio è su facebook: http://www.facebook.com/pages/Wrong-trasmissione-Web-Radio/126362477416081
Contro le mafie: http://controlemafie.wordpress.com
Associazione culturale Illimitarte: http://www.illimitarte.com
Awop festival,a word of peace: http://www.aworldofpeace.net/
@2011 Contro le Mafie. Tutti i diritti sono riservati. Puoi redistribuire quest'opera citando gli autori ma non modificarla senza il loro consenso. Creative Commons License.
sabato 23 luglio 2011
Ode al giorno Felice - Pablo Neruda
Oggi mi sento così...
Ode al giorno felice
Questa volta lasciatemi
essere felice,
non è successo nulla a nesuuno,
non sono in nessun luogo,
semplicemente
sono feice
nei quattro angoli
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
giovedì 21 luglio 2011
Di ritorno da via d'amelio
Di ritorno da via d'amelio qualcuno mi ha scritto chiedendomi quando avrei scritto il mio racconto... non penso siano esprimibili tramite la scrittura le emozioni straordinarie,bellissime,immense, provate in questi giorni a Palermo, e quindi no, non sono capace di raccontarlo direi, se vi aspettavate il mio dettagliato raconto vi deludo, non posso, e comm se fa,io non ne sono capace!
Posso solo dire...
... A via d'amelio...
Dinanzi quel cancello al civico 19 di quella piccola stradina di Palermo, ho capito perchè sul suo cadavere si intravedeva il suo ineffabile sorriso, guardando quella grande, bellissima unione di voci, cori, grida, silenzi, emozioni, cuori, lacrime ho capito che.. 'Paolo li hai davvero fottuti tutti!
Ho visitato Palermo e penso sempre più che ha tantissime similitudini con la mia città, dal ponte della nave guardavo allontanarsi la città siciliana e le davo il mio arrivederci tornando verso Napoli con la speranza che Palermo e Napoli possano presto riscattarsi assieme....
Posso solo dire...
... A via d'amelio...
Dinanzi quel cancello al civico 19 di quella piccola stradina di Palermo, ho capito perchè sul suo cadavere si intravedeva il suo ineffabile sorriso, guardando quella grande, bellissima unione di voci, cori, grida, silenzi, emozioni, cuori, lacrime ho capito che.. 'Paolo li hai davvero fottuti tutti!
Ho visitato Palermo e penso sempre più che ha tantissime similitudini con la mia città, dal ponte della nave guardavo allontanarsi la città siciliana e le davo il mio arrivederci tornando verso Napoli con la speranza che Palermo e Napoli possano presto riscattarsi assieme....
sabato 16 luglio 2011
go to Palermoooooooooooooooooooooooo oo! lì dove si vide la parte più buia di questo paese, lì dove martedì batteranno vivi,forti più che mai i cuori dell'italia più lucente e splendente che mai, l'italia migliore, quella che si alza ogni mattina e si ricorda che è sempre troppo tardi perchè ci si deve sempre alzare 'due ore prima, per fottere il mondo'!! Paolo vive!, ora più che mai!!
venerdì 15 luglio 2011
e domani sera a quest'ora sarò in nave, che sarà in navigazione verso Palermo, non vedo l'ora di metter piede nella città siciliana così uguale alla mia, con così tanti stessi problemi, disagi,dificoltà, mali, ma sopratutto bellezze e la tanta voglia di riscatto, di rinascità, lì dove Caponnetto disse 'è finito tutto', lì dove 'l'italia migliore' vuol far ri iniziare tutto! lì
Na rottur e cazz...
Ci stanno i Giornalisti-giornalisti e i giornalisti-impiegati e troppi in quest'odierna Italietta hanno scelto la seconda categoria, è semplice,facile, la prima invece no, lì c'è il peso della responsabilità,il peso della scelta, 'na rottur e cazz'! Oggi ci sono tanti cani, a cui piace fare i cani, correre dietro al bastone e non pensare che potrebbero cambiare. E questo nostro paese sta naufragando per troppi che abdicano la scelta. Ci sono troppi 'impiegati'. Ci penso spesso.
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