venerdì 22 aprile 2011

Perchè

Raga come penso sicuramente già avrete letto sono candidato consigliere comunale nella lista del movimento cinque stelle Napoli.
Mi è stato chiesto tante volte in questi giorni il perchè della mia candidatura; bè in un certo senso non riesco a delineare bene una risposta a questa domanda, ce ne sono tanti di motivi sicuramente tanti e quindi non è facile dare una risposta; di sicuro penso che in primis oltre tutto e tutti fondamentalmente è giunto il momento in cui non è più possibile stare a guardare. Questa lurida classe politica nostrana che è fatta di tutto e di più, come di tanto in tanto avete potuto leggere dal mio blog, ci ha portato totalmente al disastro, questi politicanti hanno solo slogan,. vane parole elettorali,promesse e nulla più, che poi alla fine non portano ad alcun serio,concreto, miglioramento per i cittadini, questi politicanti vivono sulle spalle dei cittadini, portano avanti i loro interessi e se ne fregano della voce, delle esigenze, necessita, delle mille difficoltà e dei problemi della cittadinanza.
Ho scritto queste righe che potete leggere sotto in risposta a chi mi chiedeva il famoso "perchè"



Vedo attorno a me moltissimi coetanei che hanno un unico pensiero: andare via, lasciare questa città.
Vedo moltissimi ragazzi/e che vivono con gli occhi spenti di chi non ha speranze, non ha un domani, non ha un futuro e non lo cerca neanche più. E credo che non sia possibile accettare passivamente una realtà che non ci piace senza provare ad apportare una scintilla di cambiamento cercando di disegnare una nuova realtà. E sono certo che assieme possiamo far risplendere la nostra bellissima amata Napulè!
Penso che l’indifferenza, l’accettazione passiva di una realtà che non piace, l’abbandono, l’inerzia  rende complici del sistema. no, io non voglio andarmene, non voglio abbandonare la mia amata e bellissima Napoli. Voglio guardare “al di là del sole” e cercare,assieme, che ritorniamo stimati in tutto il globo per la nostra “passione partenopea” e non per la monnezza con la quale politicanti, quaquaraqua da quattro soldi, uomini piccoli piccoli, gente che non vale nulla, ci ha distrutto.
Voglio guardare oltre, guardare al futuro con fiducia e con determinazione; voglio cercare di guardare sia gli aspetti negativi sia le tante bellezze artistiche, culturali, naturali della nostra città.
Sono cresciuto e vivo a Secondigliano, un quartiere noto dappertutto per la criminalità, per la cronaca nera. Qui di certo non ci sono solo criminali ma, anzi, tante persone che con grande dignità vivono tra mille difficoltà e sacrifici, con la schiena dritta, senza piegarsi alla criminalità. Queste ultime però non fanno notizia, non sentiamo le loro storie sui media, restano nell'ombra.
Qui tutto è più difficile.
Qui i diritti diventano favori da chiedere all’amico ed agli “amici degli amici”.
Qui lo stato spesso non si sa cosa sia e tanti purtroppo non se lo chiedono neanche più, chi continua a porsi questo interrogativo non ha risposta.
Qui lo stato è qualche pattuglia che sorveglia queste grigie strade dopo qualche eclatante fatto di cronaca nera.
Le istituzioni hanno da sempre mostrato totale indifferenza dinanzi le tante esigenze e necessità, davanti i tanti problemi ed alle mille difficoltà delle famiglie che vivono qui ogni giorno senza poter immaginare un domani. Tantissimi politici, o meglio dire, politicanti sono passati per queste strade in campagna elettorale hanno promesso di tutto e di più chiunque ha parlato di rilancio, di sviluppo, ma qua nulla è mai cambiato.
Questa marcia classe politica che porta avanti sempre e solo i propri interessi ci ha distrutto.
Qui vedo attorno a me tanti coetanei scappare, andare via, lasciare queste strade senza fine e senza anima, alla ricerca di una vita migliore altrove, e purtroppo anche tanti altri ragazzi che dinanzi alle mille difficoltà della vita e alla totale mancanza di crescita sociale non resistono ai bagliori, ai lustrini dei clan.
E dinanzi a tutto ciò voglio rispondere a gran voce che no, non è affatto possibile accettare questa realtà.
Non è possibile restare nell’indifferenza, non è possibile continuare a pensare come che tutto questo sia immutabile, non è più tempo di girarsi dall’altro lato ma è ora di voltarsi e guardare in faccia la realtà, affrontiamola e cambiamola assieme. Facciamo uscir fuori il nostro talento.
Coloriamo queste strade, riscopriamo assieme la vera anima di queste zone, facciamo uscir fuori la nostra grande bellezza che,son certo, c’è ed è tanta ma viene tenuta nell’ombra, guardiamo al di là dell’orizzonte.
Sono stufo di sentir parlare sempre e solo di fuggire, scappare via, di abbandono, della Napoli della monnezza e non della Napoli delle sue mille bellezze, ora basta, è ora di guardare avanti!
Riprendiamoci la nostra terra, riprendiamoci la nostra Napoli, riscopriamo assieme la nostra bellezza, i nostri valori, la nostra storia e la nostra cultura e soprattutto la nostra meravigliosa passione partenopea. Buttiamoci alle spalle la Napoli della monnezza. Facciamola diventare un brutto ricordo.
Sono in gioco con questa gran bella ambizione che potrebbe divenire presto realtà: portare al consiglio comunale la voce dei cittadini che per troppo tempo ne è stata estromessa.
Io ho tanta voglia di guardare avanti ....                         
                                                     

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